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Archivio di Stato di Bergamo

4 - Imputati e casi processuali

Le CAS sono deputate a giudicare gli imputati accusati di collaborazionismo, reato esplicitato dall’art. 5 del d.lgs.lgt. 27 luglio 1944, n. 159 Sanzioni contro il fascismo, cioè chiunque abbia, dopo l’8 settembre 1943, commesso delitti contro la fedeltà e la difesa militare dello Stato, con qualunque forma di intelligenza, corrispondenza, collaborazione col tedesco invasore. 

Il decreto istitutivo delle CAS, promulgato dal governo provvisorio presieduto da Ivanoe Bonomi 

d.l.lgt. del 22 aprile 1945 n. 142 Istituzione di Corti straordinarie di Assise per reati di collaborazione con i tedeschi

elenca i capi d’imputazione connessi al reato di collaborazionismo (art. 1, cc. 1-5).

Sono considerati imputabili:


-  ministri e alte cariche della RSI e del PFN

La CAS di Bergamo conserva il processo contro Piero Pisenti (Perugia, 1887) Ministro di Grazia e Giustizia della RSI

RG 32/1946, Sentenza: 60/1946

-  membri del TSDS

Il primo processo apertosi presso la CAS di Bergamo è a carico di Griffini Mario (Roma, 1892), Presidente del Tribunale speciale per la difesa dello Stato, sezioni di Parma e Bergamo; Cersosimo Vincenzo (Cassano Ionico – Cosenza, 1900), Giudice Istruttore presso il medesimo Tribunale

RG 1/1945 Sentenza CAS BG 1/1945

Tra le cause aperte per giudicare coloro che hanno rivestito ruoli istituzioni si segnala quella avente come imputato Pierluigi Casadei (Forlì, 1916), Questore di Bergamo dal giugno 1944 all’aprile 1945, prima ricercato, poi detenuto presso il Carcere di Sant’Agata.

RG 21/1945Sentenza CAS BG 12/1945

-  capi di provincia ed equivalenti

Il fascicolo RG 33/1945 viene aperto per giudicare Vecchini Rodolfo (Ancona, 1898), Segretario federale di Ancona dal 1928, Capo della Provincia di Pavia dall’ottobre del 1943 e Capo della provincia di Bergamo dal maggio del 1944.

Parte offesa: Partigiani Dante Paci (Bergamo, 1922), Mario Aldeni (Villa d’Adda, 1914), Silvio Belotti (Bergamo, 1919).

Vecchini è accusato di aver convocato in Bergamo nel giugno del 1944, di un Tribunale Militare straordinario che condannò alla fucilazione, avvenuta a Bergamo il 21 luglio 1944, per rappresaglia a seguito dell’omicidio dello squadrista Favettini, di tre partigiani: Dante Paci, Mario Aldeni, Silvio Belotti; invio in Germania di renitenti alla leva e Partigiani; peculato e ricettazione per prelievo illecito di denaro dalle casse delle Prefetture di Bergamo e Pavia.

RG 33/1945 - Sentenza: 25/1945

-  direttori di giornali politici

-  ufficiali con funzioni politico-militari

Il fascicolo RG 1-4/1947 è intestato a Bolis Gino (Begamo, 1906 ); Falena Giovanni (Bergamo, 1906); Costa Benito (Cuneo, 1928),Ufficiali della Compagnia OP di Bergamo, graduati della Compagnia OP di Bergamo, comandata da Aldo Resmini. Rispondono per aver partecipato attivamente a rastrellamenti, con conseguenti decessi di Partigiani e violenze a danno della popolazione civile, con la Compagnia OP di Bergamo.

Il fascicolo è privo di atti. Si veda la Sentenza CAS BG 11/1947

Si riportano alcuni fascicoli intestati a militi della Compagnia OP di Bergamo

Nel fascicolo aperto a carico di Gritti Lorenzo RG 16/1947 si conserva un elenco di alcuni militi della OP di Bergamo compilato dalla Questura di Bergamo il 22 settembre 1945 e trasmesso alla Procura presso la CAS

Il fascicolo RG 9/1945 è intestato a Peruta Lorenzo e altri esponenti della Compagnia OP di Bergamo, tutti colpevoli di aver eseguito rastrellamenti nella bergamasca durante i mesi dell’occupazione

Esempio di fascicoli uniti, per comune capo d’imputazione, intestati a Pezzotta Franco (RG 92/1945) e Pellegrinelli Giovanni (RG 95/1945)



Ultimo aggiornamento: 14/04/2026